Climatizzatore, come sceglierlo? Piccola guida per fare una scelta ragionata

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Dopo tante notti insonni, imprecando contro, il caldo finalmente abbiamo deciso di installare un climatizzatore.
La questione diventa ora quella di individuare quali macchine montare e, soprattutto, quale potenza è necessaria. Il corretto dimensionamento dell’impianto è fondamentale per ottenere i risultati sperati, senza spendere più del necessario, sia in termini di primo acquisto che di utilizzo.


BTU

La “potenza” dei climatizzatori è espressa in BTU, che sta per British Termal Unit. Se vuoi saperne qualcosa di più puoi trovare parecchi informazioni supplementari su Wikipedia. Ai fini pratici è importante sapere che più è grande questo valore maggiore sarà la sua capacità di raffreddamento (o riscaldamento).

Basta questo per scegliere il giusto climatizzatore? Ovviamente no!

Un altro indice relativo al climatizzatore da prendere in considerazione è il EER (Energy Efficiency Ratio).
Si tratta di un valore compreso tra 1 e 10 ed indica il numero dei Kw necessari al climatizzatore per produrre Kw equivalenti di freddo.

L’EER è l’acronimo inglese di Energy Efficiency Ratio, si tratta di un numero, di solito compreso tra 1 e 10, mediamente nei modelli economici si aggira sul 3-4, che indica l’efficienza energetica di un condizionatore, sia portatile che fisso. Si riferisce all’ efficienza energetica per la creazione di aria fredda, il Cop invece è la misurazione che ci serve quando prendiamo a riferimento il condizionatore come pompa di calore, ed in pratica indica quanti Kw di corrente elettrica necessita l’apparecchio per produrre tanti Kw equivalenti di freddo. Ovviamente più è alto e maggiore sarà la “potenza” refrigerante ma ciò comporta anche un consumo maggiore.


Come si calcola l’EER nei climatizzatori?

Se un climatizzatore è da 20000 BTU e consuma 2400 Watt , l’EER sarà di 8,3 (20000/2400). Quindi più è alto l’EER maggiore è l’efficienza del climatizzatore (ovviamente a parità di BTU). Risulta pertanto molto importante, al momento dell’acquisto del climatizzatore, valutare con attenzione questo numero.
Naturalmente i modelli con alto EER costeranno di più.
Calcolate che in media 1 kw di energia elettrica vi costerà all’incirca 20 centesimi di euro, ne consegue che un condizionatore portatile che consuma 1000 Watt  (è un calcolo semplificato, dipende anche dalla temperatura a cui lavora e se il modello è un on-off o inverter) per rimanere acceso 10 ore genererà un costo di circa 2 euro di energia elettrica.
Stimate quindi quante ora verrà acceso il climatizzatore nella vostra casa.
Spendere di più per avere un alto rendimento energetico nel lungo tempo conviene.
Ovviamente più è alto e maggiore sarà la “potenza raffreddante”, ma ciò comportà anche un consumo maggiore.
Se il climatizzatore lavora per produrre calore, come pompa di calore, dovremo invece tenere sott’occhio il COP (Coefficient Of Performance).

Riassumento maggiore è il valore del BTU, maggiore sarà capacità di raffreddare del climatizzatore, ricordate però che a parità di Btu sarà più performante quello che ha l’EER maggiore.

Come dimensionare il climatizzatore:

dobbiamo tenere a mente alcune cose:
  – il numero di persone che soggiorna nella stanza da raffreddare;
  – l’altezza dei soffitti;
  – l’esposizione della stanza (se ha muri esterni in cui batte il sole, se il soffitto non ha altri appartamenti sopra e ci batte il sole ecc.);
  – la temperatura che raggiunge la stanza senza condizionatore;
  – se all’ interno ci sono fonti di calore come computer che scaldano, forni ecc.

Ovviamente tutte queste cose “limitano” le performance dei climatizzatori. Diciamo che in condizioni normali, senza eccessive fonti di calore, con muri in cui ci batte il sole per metà giornata, un condizionatore da 9000 BTU è sufficiente anche per 40 mq.

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Parliamo di Daikin Nexura

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UNO STRAORDINARIO MODO DI SCALDARE E RAFFRESCARE GLI AMBIENTI

La serie Nexura di Daikin rappresenta una delle migliori soluzioni per il riscaldamento ed il raffrescamento; confort abbinato ad un design elegante e moderno.
Viene ovviamente utilizzata la moderna tecnologia a pompa di calore, inoltre il pannello frontale si riscalda offrendoti la sensazione di un radiatore di calore.

DAIKIN NEXURA, DESIGN ELEGANTE PER ARREDI MODERNI

Le unità a pavimento Nexura coniugano funzionalità ed eleganza; il design di Nexura è raffinato contraddistinto da linee morbide ed eleganti. Nexura di Daikin si integra perfettamente in ambienti con arredamento moderno.

PANNELLO A CALORE RADIANTE

Il confort dell’utente è stato curato in maniera attenta, oltre alle consuete funzioni infatti è stato previsto un pannelo anteriore in alluminio che si riscalda come un radiatore tradizionale.

Il risultato è una sensazione di aria calda ed avvolgente. Per attivare questa funzione è sufficiente premere il pulsante “radiant” sul telecomando.

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COMFORT D’AVANGUARDIA NEXURA

Con Nexura di Dailkin ti garantirai il perfetto clima interno tutto l’anno, unendo ai vantaggi offerti dall’efficienza della pompa di calore al comfort di un sistema di riscaldamento tradizionale. La portata d’aria molto bassa ed il funzionamento ultrasilenzioso creano un’atmosfera di grande relax. Infine il pannello frontale irradia calore fino a una temperatura di 22°C, diffondendo, come un radiatore tradizionale, un piacevole flusso d’aria.

EFFICIENZA ENERGETICA FINO AL 400%

In modalità riscaldamento, Nexura utilizza una fonte di energia rinnovabile: l’aria. Questo rende l’unità più efficiente a livello energetico rispetto ai sistemi a combustibile fossile. L’unità raggiunge coefficienti di prestazioni energetiche (COP) superiori a 4 (4,36). Questo significa che il sistema produce più di 4 kW in riscaldamento o in raffrescamento per ogni kW di elettricità utilizzata. Il grado di efficienza è quindi superiore al 400%

TECNOLOGIA AD INVERTER

La tecnologia ad Inverter sviluppata da Daikin per Nexura è una vera innovazione nel settore della climatizzazione. Il principio è molto semplice: gli Inverter regolano la potenza utilizzata per adattarsi alle esigenze reali. L’Inverter controlla e regola la temperatura secondo le necessità, riducendo il consumo energetico del 30% rispetto ad un sistema ON/OFF tradizionale!

 

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Climatizzatore, come ricaricarlo?

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Ricaricare il climatizzatore
Intervento necessario o semplice leggenda urbana?

Molti di noi ormai hanno un climatizzatore d’aria in casa, in ufficio o in negozio.
Dopo alcuni anni il climatizzatore non sembra più funzionare come una volta, ovvero non genera più tanto freddo.
Dobbiamo fare qualche tipo di manutenzione?
Si rende necessaria una ricarica del gas?
Che tipo di gas?
Possiamo farlo noi o bisogna chiamare l’assistenza del climatizzatore?
Girano tante voci circa la “ricarica” dei condizionatori, il più delle volte sono essenzialmente delle leggende mere metropolitane.

Tutte le risposte relative alla ricarica del climatizzatore

I climatizzatori d’aria utilizzano un gas, il R401A, che è considerato atossico.
Questo gas viene trasformato dal compressore e si trasforma in un liquido (fluido refrigerante). La conseguenza della liquefazione è il raffreddamento del R401A stesso.
Il gas è caricato all’interno del condizionatore e messo in pressione all’interno della circuiteria in rame che connette il motore esterno con lo split interno. In questo circuito naturalmente NON CI DEVONO ESSERE PERDITE e quindi, se non ci sono perdite il gas non può fuoriuscire, quindi NON CI SARA’ MAI BISOGNO DI UNA RICARICA.
Diffidate pertanto da chi vi chiede 100 euro per una ricarica di cui non c’è bisogno.
Se necessitate di una ricarica significa che il sistema ha delle piccole fessurazioni e quindi delle perdite, è pertanto necessario controllarlo.
Una domanda potrebbe venire spontanea:
“perché sull’automobile effettuiamo una ricarica dopo tot anni?”
La risposta è semplice:
“perché in questo caso l’impianto a delle microperdite dovute alle vibrazioni dell’auto.”

Risulta invece molto importante pulire i filtri che trattengono polvere, sporco ed altro.
Se sono intasati limitano le prestazioni del climatizzatore.

Prima che arrivi l’estate ed il è buona abitudine controllare il condizionatore domestico.
L’impianto di per sé non pone particolari problemi, ma per assicurarci il massimo benessere è fondamentale provvedere ad alcune attività che possono garantirci un  comfort ambientale idoneo.Un’accurata e meticolosa pulizia dei filtri dell’aria, sia che si tratti di un climatizzatore che di un condizionatore, è sempre necessaria e fondamentale, deve essere effettuata con cadenza annuale possibilmente prima che arrivi il periodo del massimo calore.

Pulizia dei filtri del condizionatore

Il principale compito di un condizionatore in estate (ma anche in inverno per gli inverter) è quello di purificare e rinfrescare l’aria interna.

In ufficio o in casa il nostro condizionatore deve essere in grado di filtrare polvere ed eliminare i batteri, in modo da rendere l’ambiente confortevole sotto tutti i punti di vista.
Non si tratta quindi, soltanto, di impostare la temperatura desiderata, ma anche  di ripulire l’aria da tutte quelle particelle in sospensione che possono crearci fastidi.
Smog, pollini e polvere, infatti, vengono in gran parte raccolti dai filtri del condizionatore che li trattiene.
L’utilizzo continuativo e l’inquinamento esterno fanno sì che i filtri riescano in questo intento per un periodo di tempo limitato e debbano essere sottoposti periodicamente ad interventi di manutenzione.

La pulitura dei filtri è indispensabile prima della riattivazione dell’impianto dopo la pausa invernale, ma in condizioni di particolare stress per il sistema può essere utile anche con frequenza maggiore.
Per lavare i filtri sono necessarie poche e semplici operazioni che possono agevolmente essere fatte senza l’ausilio di un tecnico.

Individuare il filtro: normalmente i manuali riportano indicazioni dettagliate su dove si trova e come accedervi, ma generalmente la sua posizione viene indicata in maniera abbastanza chiara anche sul corpo macchina.
Generalmente i filtri sono tenuti in posizione da sistemi di fissaggio di facile rimozione oppure semplicemente ad incastro.
Una volta sbloccato il filtro dalla sua collocazione originaria deve essere rimosso e lavato con abbondante acqua e sapone neutro. Importante in questo senso non solo procedere con il lavaggio ma anche con un risciacquo molto accurato.

La fase successiva prevede una asciugatura meticolosa, la soluzione migliore è lasciarli ad asciugare non all’aperto, se non in posizione riparata, per evitare che si sporchino nuovamente e, in questo frangente, può essere comodo utilizzare un compressore d’aria per velocizzare l’operazione.
Una volta rimontato il filtro l’operazione può considerarsi conclusa, rimane, tuttavia, da segnalare che la pulizia del filtro deve essere accompagnata da una adeguata pulizia di tutte le canalizzazioni e bocchette di emissione.
Soltanto con un’attività  completa, infatti si otterrà un reale beneficio in termini di qualità dell’aria.

Disinfettanti per i filtri del climatizzatore

In caso di necessità o di particolari esigenze, sono disponibili sul mercato alcune sostanze da applicare al filtro prima del rimontaggio e che poi verranno diffuse nell’ambiente. Si tratta di disinfettanti specifici che possono rendersi utili per particolari esigenze ma di cui è sempre bene verificare la composizione.

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Comperare online climatizzatori, purificatori, caldaie, stufe

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Comperare online è la nuova frontiera, un nuovo modo di acquistare.

Tutti abbiamo comperato qualcosa attraverso la rete internet, la custodia di un cellulare, un set di pentole, un giocattolo, un gadget.

Perché non comperare, per esempio, online climatizzatori e caldaie?

Spesso di fronte ad articoli voluminosi e costosi scartiamo l’ipotesi dell’acquisto web, pensando che non si trovino questo tipo di prodotti, che i costi di trasporto siano eccessivi, che possano poi sorgere dei problemi… nulla di più sbagliato!

Proprio acquistando oggetti di valore economico maggiore si possono ottenere grandi risparmi.

Un impianto di climatizzazione o una stufa sono prodotti sicuramente ideali per l’acquisto online, dove il risparmio che si può consolidare è certamente rilevante.

L’importante è rivolgersi a un venditore affidabile, serio, garantito.

Ma come fare per decidere se un venditore è serio? Chi ci garantisce un venditore?

Esistono servizi di certificazione indipendenti, dove gli utenti del web recensiscono i fornitori successivamente ad un acquisto online. Accertati quindi che il venditore da te scelto aderisca ad un ente di certificazione.
Poi vai a leggere le opinioni di chi ha acquistato prima di te, se sono positive procedi serenamente con i tuoi acquisti.
Sicuramente ti stai rivolgendo a professionisti seri ed affidabili.

Uno dei servizi di questo tipo maggiormente conosciuti èd affidabili è certamente eKomi, azienda tedesca che garantisce le proprie recensioni ed a cui si affidano i migliori venditori online.

 

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Clicca sull’immagine per vedere un esempio di recensioni rilasciate su eKomi

Come affrontare il caldo, ecco una serie di consigli offerti dal Ministero della Salute

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I 12 consigli contro il caldo del Ministero della Salute

Accorgimenti e precauzioni per affrontare in sicurezza le temperature bollenti dei prossimi giorni

Oltre ad attivare il numero di pubblica utilità 1500, il ministero della Salute indica dodici regole per affrontare le alte temperature estive:

1. Non uscire di casa nelle ore più calde (dalle 11 alle 18)

2. Bere almeno due litri d’acqua al giorno

3. Consumare pasti leggeri e frazionati durante l’arco della giornata e mangiare frutta e verdura fresche

4. Evitare alcolici e bevande contenenti caffeina

5. Limitare l’attività fisica intensa

5. Indossare indumenti leggeri, non aderenti, di fibre naturali, di colore chiaro e proteggere la testa dal sole diretto con un cappello e gli occhi con occhiali da sole

6. Durante le ore del giorno schermare le finestre esposte al sole diretto mediante tende o oscuranti esterni regolabili

7. Mantenere chiuse le finestre durante il giorno

8. Abbassare la temperatura corporea con bagni e docce, se necessario, evitando di utilizzare acqua troppo fredda

9. Rinfrescare gli ambienti con ventilatori o condizionatori, se necessario. Quando si usano climatizzatori, evitare di regolare la temperatura interna a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. La temperatura dell’ambiente domestico per il benessere fisiologico deve essere compresa tra i 24 e i 26°C.

10. Non accendere il forno ed altri elettrodomestici durante l’uso del climatizzatore, per evitare consumi energetici eccessivi

11. Usare tendine parasole in auto

12. Prestare attenzione alla corretta conservazione domestica dei farmaci

Il Ministero raccomanda inoltre di sorvegliare con attenzione le persone più vulnerabili che vivono in casa (bambini molto piccoli, anziani con malattie croniche, persone non autosufficienti) e i vicini di casa anziani che vivono da soli. In caso di bisogno, va consultato il medico di famiglia o la guardia medica. In casi di emergenza, va chiamato il 118.

Ci piace quindi ricordarvi che un climatizzatore non genera un semplice ed apparente benessere fisico, ma ci permette di vivere in un ambiente più sano, fresco e correttamente deumidificato a tutto vantaggio della nostra salute!

 

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